MAGA x MARIE CLAIRE

 
 
Ci sentiamo su FaceTime in una tarda mattinata di sabato. Io mi connetto dalla terrazza del mio appartamento di Milano perché c’è il sole, Guenda beve un caffè al tavolo della sua sala da pranzo a Copenaghen e Greta è seduta alla scrivania della sua camera da letto in Toscana. Sono tutte e due acqua e sapone come sempre: senza trucco, qualche collanina d’oro che intravedo dallo schermo diviso in tre del mio iPhone e lunghi capelli lisci sciolti, con la riga rigorosamente nel mezzo. Anzi, Greta la tiene leggermente sul lato così forse è più facile distinguerle.
Classe 1995, Greta e Guenda Mariotti sono sorelle, gemelle. Guenda vive in Danimarca da settembre e Greta è con il resto della famiglia in Toscana, dove ha trascorso gli ultimi mesi lasciando temporaneamente la sua amata Venezia dove studia. Entrambe laureate in Architettura allo IUAV, Guenda ha continuato gli studi specializzandosi in Art Direction e Greta sta per laurearsi in Fashion Design.
Si vede che sono abituate a sentirsi in video chiamata, si completano le frasi a vicenda come se fossero sedute a fianco nella stessa stanza. Dopo più di vent’anni trascorsi vivendo insieme, quasi in simbiosi, il percorso di studi e le scelte di vita le hanno portate a separarsi. Ma il desiderio di avere un progetto comune e continuare a lavorare insieme, da qualsiasi angolo nel mondo in cui possano trovarsi, le ha portate a dare vita all'e-shop MAGA Archivio.
 
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Un progetto figlio di Instagram, nato per caso a inizio anno con l’idea di creare un canale di vendita per scarti di magazzino (da qui nasce il suo nome) di una delle tante aziende di abbigliamento e tessile pratesi. Nel giro di pochi mesi, complice il lockdown e la possibilità di investire tempo nella ricerca e nei pensieri, MAGA si è presto trasformato in un business 100% digitale che spunta tutte le voci che una startup del 2020 dovrebbe avere.

Ripensare la stagionalità, dando priorità alla riduzione degli sprechi e capi invenduti

Prima tra queste è la necessità di abbattere ogni imposizione temporale, facendo della circolarità il cuore del business. MAGA nasce proprio dal desiderio di ripensare la stagionalità della moda, dando priorità all’importanza di ridurre gli sprechi e mettere in mostra capi invenduti. Ma non solo. L’ultima iniziativa di Maga, che sta dettando il percorso verso cui intende muoversi, è quello di essere una vetrina per designer e brand indipendenti. Studenti e giovani stilisti provenienti da tutto il mondo, accomunati da una stessa visione: fare della sostenibilità e dell’utilizzo consapevole dei materiali il punto focale della loro collezioni. È nato così un profilo Instagram shoppable e un e-commerce con spedizioni in tutto il mondo che rappresenta il guardaroba online del duo, composto da pezzi scovati su Instagram.
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Quasi ogni settimana il sito ospita delle new-entry, nuovi creativi che si uniscono al progetto e l’approccio ai prodotti da presentare viene studiato insieme al designer, confermando la visione slow del business. «Nel caso in cui ci siano già dei pezzi realizzati partiamo da quelli, in altri casi, come spesso succede, presentiamo invece piccole capsule realizzate ad hoc per noi.» Pochi pezzi unici che ad esaurimento scorte vengono riprodotti e riproposti. «In questo modo lavoriamo di pari passo con la richiesta e riusciamo davvero a dare valore alle creazioni», racconta Greta. Con più di dieci collaborazioni attualmente in corso, tra le collezioni in vendita si contano pezzi di archivio Studio Ventisei, ACK e Pastiche, fino al fenomeno dei gioielli BLOBB, attualmente in esclusiva italiana su MAGA.
 
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